COMPLESSO DELLO SPIRITO SANTO

Il complesso nasce dal reciproco intrecciarsi di tre corpi di fabbrica, quello della chiesa, iniziata nel 1564, del Conservatorio e del Banco, dovute ad un’unica istituzione che ne determinò la fondazione: la Confraternita, poi detta dello Spirito Santo. (…)

Il Conservatorio doveva essere in origine diviso in due fabbriche con cortile posto a destra e a sinistra dell’omonima chiesa. Tale dualismo corrispondeva alla duplice funzione cui era adibito il fabbricato: una parte ospitava il Conservatorio delle fanciulle povere, l’altra il Conservatorio delle figlie delle prostitute. (…)

Il Banco dello Spirito Santo nacque successivamente e in stretta relazione con l’attività del Conservatorio: nel 1590 i Governatori della Confraternita aprirono una cassa di deposito destinata a divenire in breve tempo uno dei più solidi istituti bancari napoletani. (…)

La più radicale trasformazione del complesso, divenuto di esclusiva proprietà del Banco di Napoli, ha preso avvio negli anni Sessanta del Novecento. Il Banco affidò a Marcello Canino il progetto di ristrutturazione, che prevedeva la demolizione della fabbrica preesistente e la costruzione, nella stessa volumetria, di un moderno complesso edilizio. Dal progetto emerge l’intento palese di differenziare il corpo di fabbrica su via Toledo, da quello su via Forno Vecchio. Nel primo egli compie uno sforzo di “ambientamento” imitando l’antico e inglobando il settecentesco portale di piperno; nel secondo, viceversa, Canino propone una facciata affatto moderna per tipo di aperture e ritmo della composizione, arretrandosi di cinque metri rispetto all’originario confine stradale. (…)

L’ampio complesso di proprietà del Banco di Napoli fu acquistato alla metà degli anni Settanta dall’Università Federico II di Napoli, per collocarvi funzioni didattiche e di ricerca della facoltà di Architettura. Il complesso, inaugurato nel 2006, accoglie attualmente la quasi totalità dell’attività didattica dell’istituzione universitaria, in stretta relazione con le funzioni che si svolgono nella sede storica di Palazzo Gravina in via Monteoliveto.

 

Tratto da: R. Picone, “Le sedi”, in: B. Gravagnuolo et al. (a cura di), La Facoltà di Architettura dell’Ateneo fridericiano di Napoli 1928/2008, Clean, Napoli, 2008

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