PALAZZO LATILLA

L’edificio fa parte di un complesso di tre “case palaziate” costruite da Mario Gioffredo (1758-1761) per il consigliere Latilla. Dei tre moduli eseguiti, che si presentano come un unico volume edilizio con tre ingressi, solo il primo ospitò la dimora del potente consigliere, mentre gli altri nacquero per essere adibiti a casa d’affitto per la rendita fondiaria. (…)

L’impaginazione di facciata viene scandita da trabeazioni marcapiano e lesene, e nel ricorso al piperno grigio, utilizzato anche per gli archi delle botteghe, e all’intonaco rosso, Gioffredo ripropone le caratteristiche cromatiche del barocco napoletano. Anche nell’organizzazione planimetrica il palazzo presenta la sequenza tipica dell’edilizia settecentesca partenopea, costituita da ingresso, cortile e scala aperta, disposta sulla parete di fondo del cortile.

Divenuto sede universitaria dal 1988, ospita spazi per la didattica, il MAED-Materioteca per l’Architettura e il Design, il Centro CITTAM, il Centro Urban/Eco.

Tratto da: R. Picone, “Le sedi”, in: B. Gravagnuolo et al. (a cura di), La Facoltà di Architettura dell’Ateneo fridericiano di Napoli 1928/2008, Clean, Napoli, 2008

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